Motivi per cambiare banca

Quando si parla di banca ci si riferisce non soltanto al luogo in cui accumulare e preservare il proprio denaro, ma anche alle persone alle quali si decide di affidare i propri risparmi. I motivi che spingono un cliente a migrare verso un altro istituto di credito sono molteplici. Generalmente si dividono in due categorie: – motivi legati alla sfera personale, – motivi di natura prettamente economica. I primi sono per esempio legati al personale della banca e al trattamento che l’istituto di credito ci riserva. Nel secondo caso, invece, è la qualità e la convenienza di restare con la propria banca che diventa determinante nella scelta di legarsi ad un istituto differente. In altri casi, invece, i motivi per cambiare banca sono collegati ad esigenze prettamente pratiche, come la vicinanza della filiale, la possibilità di operare online in sicurezza o l’apertura ritardata degli sportelli, indispensabile per chi lavora tutta la settimana e non ha modo di recarsi in banca nei classici orari d’apertura.

La fiducia verso la nostra banca storica

Sempre più spesso quando parliamo di banca ci limitiamo ad elencare dati statistici circa la solidità del gruppo oppure relativi ai rendimenti annui dei nostri investimenti, tuttavia questi non sono l’unico motivo per i quali scegliamo dove depositare i nostri risparmi. Nonostante l’evoluzione delle banche e la perdita progressiva del rapporto umano, per molti clienti è ancora importante la possibilità di interfacciarsi con il direttore o l’impiegato che da sempre si occupano dei loro conti correnti.

In sostanza, si crea un rapporto di fiducia e stima che spinge l’utente a sentirsi rassicurato e protetto o anche guidato verso gli investimenti più appropriati per garantire sicurezza ai propri risparmi. Per questo motivo sono nate, tramite sapienti operazioni di marketing, figure professionali che sponsorizzano al meglio questo rapporto a tu per tu con la propria banca, per trasferire al cliente un senso di familiarità che lo avvicini e lo leghi al proprio istituto di credito.

Il family banker diventa così uno strumento in grado di mettere il cliente in una posizione di rilievo, spiegandogli quali operazioni possano consentirgli di gestire e preservare il proprio denaro. In quest’ottica i motivi per cambiare banca sono dettati dalla possibilità di essere seguiti e consigliati al meglio da una persona che diventa amico e consigliere prima che bancario. Tradizionalmente questa figura era destinata più che altro a gestire portafogli cospicui, ad esempio quelli dei clienti che avevano un’ampia disponibilità di liquidi ed erano alla ricerca di un istituto di credito che potesse garantire loro ampi margini di profitto sulle somme depositate. I clienti cosiddetti normali, cioè quelli con conti-correnti inferiori ai 200.000 € si affidavano al direttore di filiale, punto di riferimento indispensabile.

Oggi il costante riciclo delle figure presenti nella nostra banca ha sensibilmente cambiato la nostra predisposizione verso l’istituto, spersonalizzando poco a poco la nostra esperienza creditizia. L’esempio migliore di questa mutazione è la richiesta del credito. Fino a 10 anni fa le pratiche erano gestite manualmente, con una certa libertà di movimento da parte degli operatori che potevano agire sulle criticità per aiutare il cliente ad ottenere un mutuo piuttosto che un prestito. Ora che tutto viene minuziosamente analizzato dai computer, rendendo impossibile o quasi ogni forzatura, diventa indispensabile la ricerca di una banca in cui gli “umani” valgano più delle “macchine”.

Per questo, sempre più spesso i motivi per cambiare banca dipendono dalla ricerca di un più stretto rapporto umano, piuttosto che dalla convenienza dei contratti sottoscritti. Per molti clienti è fondamentale poter parlare telefonicamente con un referente, ad esempio per il pagamento di effetti cambiari in scadenza o per chiedere un piccolo sconfinamento di conto, che sposta l’ago della bilancia nella decisione tra restare o andare via.

Rendimenti, mutui e fidi

Se qualche anno fa per sapere quanto il tasso del nostro mutuo fosse vantaggioso, dovevamo recarci in banca di persona e chiedere preventivi a diversi istituti, oggi possiamo fare paragoni da casa, utilizzando solo il PC. Come sempre l’informazione si è rivelata un ottimo strumento nelle mani dei consumatori, che sono diventati consapevoli e capaci di decidere liberamente quale banca sia la più conveniente. Allo stesso modo è possibile visualizzare online i tassi di rendimento dei depositi, analizzare le spese di conto e conoscere i parametri di concessione dei fidi di qualsiasi banca.

Inoltre, si possono leggere opinioni e recensioni di ogni singola filiale, per raccogliere tutte le informazioni necessarie alla nostra scelta. Diventa quindi evidente che sotto il profilo economico i motivi per cambiare banca sono molteplici. Chi resterebbe con la propria banca invece che sceglierne una che propone offerte migliori? Le richieste maggiori sono legate alla portabilità del mutuo. Molte banche infatti propongono condizioni favorevoli ai clienti che scelgono di trasferire il proprio mutuo, azzerando ad esempio i costi del passaggio. Per chi quindi ha già ottenuto l’accesso al credito sono molteplici le situazioni in cui cambiare banca si rivela conveniente. Molto spesso accade, invece, che sia proprio la necessità di richiedere un prestito oppure un mutuo.