Come trasferire il conto corrente su un’altra banca

Per via di alcune situazioni, nella nostra vita può accadere che si debba trasferire il conto corrente di una banca verso un conto corrente in un’altra banca. Proprio per questo moltissime banche hanno aperto dei servizi di “trasferimento”, che spesso vengono chiamati “Trasloco facile” e simili. Tutti questi servizi permettono di “trasferire”, letteralmente, i conti correnti da una banca all’altra in completa libertà e vengono pubblicizzati come un servizio unico, esclusivo e speciale per cambiare il proprio conto corrente.

Tuttavia, sono davvero poche le banche che ricordano ai propri utenti che, per obbligo di legge, ogni Istituto di Credito (ovvero ogni banca) deve osservare le norme legislative italiane sulla possibilità di trasferimento di un conto corrente da un Istituto verso un altro Istituto. Questo significa che ogni cliente desideroso di spostare il proprio conto corrente da una banca verso un’altra, deve soltanto recarsi allo sportello della filiale e chiedere la chiusura del conto corrente vecchio a favore dell’apertura del CC nuovo. Dovrebbe quindi essere la banca stessa ad occuparsi della chiusura. Innanzitutto, però, si dovrà aprire il conto corrente nuovo.

Trasferire il conto corrente da una banca all’altra: come scegliere la banca giusta

Per farlo bisogna dapprima scegliere la banca nella quale farlo. Molte di esse offrono una consulenza completamente gratuita per gli eventuali utenti, motivo per cui sarebbe buona cosa richiedere la consulenza e discutere di eventuali dettagli tecnici con l’operatore della banca. Si possono poi trovare diversi servizi online, come “Guida Conti Online” o anche “Comparatore di Conti”, utili per orientarsi meglio nel mondo dei conti correnti e della loro comparazione. Tutti questi servizi, oltre alla consulenza gratuita, permetteranno di conoscere meglio l’offerta, di capire le specifiche della banca, vedere anche se il trasferimento conviene o no.

Per questo, nel mentre si sceglie la banca nuova nella quale depositare il proprio denaro, bisogna tenere bene a mente i motivi del cambiamento: non si sa mai che la banca nuova non sia “peggiore” di quella vecchia per quanto riguarda l’utilità finanziaria all’utente. Bisogna dunque valutare prima tutti i lati negativi e quelli positivi di entrambe le banche (gentilezza, professionalità, costi di gestione, sicurezza della banca, la velocità degli iter ecc.). Un fattore importante da tenere in considerazione è l’affidabilità generale della banca. Vedere se non ci sono stati problemi con gli altri utenti, se la banca ha sempre fornito il denaro in tempo, e valutare se non è a rischio chiusura e fallimento (in tal caso il denaro andrà perso quasi sicuramente) è d’obbligo.

Come fare per cambiare conto corrente

Una volta che avete passato del tempo a valutare tutte le opzioni e avete finalmente scelto la banca che fa per voi, bisognerà andare nella filiale (meglio la sede centrale della città, ma va bene anche una filiale), consultarsi di nuovo con l’operatore bancario e avere i documenti necessari all’apertura del conto. Bisogna dunque leggersi tutti i documenti per evitare delle brutte sorprese, accertarsi su tutti i punti, se vi fosse qualcosa di molto dubbioso o incerto parlare di nuovo con l’operatore discutendo le possibili modifiche, e solo dopo firmare. Una volta che avrete firmato i documenti, passerà un po’ di tempo prima che il conto corrente sia reso operativo (il tempo di apertura del conto varia da banca a banca). Passato il tempo necessario all’apertura del conto, bisognerà verificare che questo sia realmente pronto per essere usato. Per effettuare il test di operatività del conto, provate a spostare una certa somma dal saldo vecchio a quello nuovo. Se lo spostamento dovesse avvenire senza problemi, il conto sarà da considerarsi come operativo e dunque pronto per le eventuali operazioni transazionali.

Il codice IBAN necessario alle varie operazioni da svolgere con il conto corrente si trova normalmente nella prima pagina di ogni contratto bancario, spesso nella zona dell’intestazione del documento. Normalmente il codice IBAN ha circa 27 caratteri e inizia con le lettere “IT” per identificare la nazione della generazione del codice.

Dunque, per completare la procedura di trasferimento del denaro, dovrete recarvi nella banca nuova e chiedere il trasferimento dei RID in stato di blocco a un operatore. Questi vi chiederà di fornire tutti i dati e mettere un paio di firme. Non vi resterà che farlo e il giorno dopo questa operazione la filiale bancaria nella quale avete chiesto il trasferimento dei RID riceverà un resoconto contenente i RID trasferiti in modo corretto e quelli che per un qualsiasi motivo invece non sono stati trasferiti. Se possibile, chiedete che questi ultimi vengano inseriti manualmente dall’operatore della filiale bancaria. In questo caso la banca vecchia riceverà una notifica di questa vostra operazione e potrebbe non esitare a chiamarvi per chiedere delle ulteriori informazioni sul vostro desiderio di trasferire il conto.

Qualsiasi cosa non dovesse andare a buon fine durante il trasferimento, dovrete fornire l’IBAN, il numero dei bonifici che non sono andati a buon fine e la loro periodicità all’operatore della banca nuova. Il tutto dunque dovrebbe risolversi senza ulteriori problemi di sorta. Se sul vostro conto corrente vecchio vi dovessero inoltre essere dei titoli da trasferire al conto corrente nuovo, la procedura sarà la stessa. Gli unici titoli che non potranno essere trasferiti, sono quelli negoziabili solo all’interno della vecchia banca. Purtroppo (o per fortuna), questi titoli hanno una loro validità solo all’interno delle norme bancarie e non c’è un modo per “trasferirli” nella banca nuova. In ogni caso potreste discutere di questo dettaglio con l’operatore della banca nuova qualora lo riteniate necessario.

Solo quando i soldi saranno trasferiti (normalmente è bene trasferire almeno la metà del saldo vecchio a quello nuovo) si potrà procedere a fare la carta di credito nuova. Se questa opzione non è inclusa direttamente nel contratto, bisognerà recarsi di nuovo nella filiale dove avete aperto il conto e parlare con l’operatore per associare al conto una carta di credito. Generalmente l’operazione è gratuita (le banche sono solo felici di distribuire le proprie carte di credito), ma talvolta può capitare che vi richiedano una certa somma di denaro all’inizio. Anche in questo caso bisogna leggere il contratto della carta che vi daranno, discutere su eventuali punti (e pagamenti) e solo dopo firmare. La carta di credito vi sarà data praticamente subito, ma per iniziare a usarla (e per trasferirci del denaro) dovrete aspettare un po’ (generalmente un giorno, ma questo fattore può cambiare da banca a banca).

Una volta aperto il nuovo conto corrente, vi basterà fornire l’IBAN alla vostra amministrazione di lavoro per vedere accreditato lo stipendio sul conto corrente appena aperto. Per quanto invece riguarda la pensione, ricordatevi che la nuova banca dovrà inviare un modulo all’Ente che vi accredita la pensione con le nuove coordinate bancarie sulle quali vi dev’essere accreditata la pensione. In genere ci vuole circa un mese affinché gli Enti come INPDAP recepiscano la modifica, motivo per cui è bene tenere aperti entrambi i conti in questo periodo, altrimenti il pagamento della pensione potrebbe restare sospeso per un po’. Quando i soldi della pensione vi saranno accreditati (o quando sul vostro nuovo conto arriverà lo stipendio), potrete mandare la richiesta di chiusura del conto alla vostra banca vecchia. Questa quindi dovrà svolgere tutte le procedure utili per chiudere il conto. In genere il tempo di attesa varia un po’ da banca a banca e dipende da alcuni elementi, come la carta di credito, la sua validità, la somma di denaro ecc.